detrazioni per pozzi

Si può perforare un pozzo domestico ?

L'acqua per gli usi domestici può essere utilizzata liberamente, senza il pagamento di
alcun canone per il prelievo, dal proprietario o utilizzatore del terreno da cui viene
estratta.
Ne consegue che il proprietario di un terreno può liberamente perforare un pozzo,
purché utilizzi l'acqua estratta per i soli usi domestici. Tuttavia, poiché la perforazione dei pozzi deve comunque rispettare le distanze dai confini, non compromettere le risorse idriche sotterranee ed in particolare preservarle dall'inquinamento, non costituire un pericolo di cadute accidentali, si può sempre perforare un pozzo domestico, ma è necessario realizzarlo rispettando alcune prescrizioni e norme tecniche.

Cosa è necessario fare prima di perforare un pozzo domestico?

Prima di perforare un pozzo ad uso domestico è necessario comunicare questa intenzione all'Ufficio risorse idriche della Regione Emilia-Romagna, sede di Modena, e al Comune in cui avverrà la perforazione, presentando apposita comunicazione. L'Ufficio risorse idriche stabilirà se l'acqua estratta verrà utilizzata per usi che rientrino fra quelli domestici e darà le prescrizioni necessarie per la tutela delle risorse idriche sotterranee. Il Comune competente potrà dare ulteriori prescrizioni di tipo urbanistico. I nostri uffici sono a disposizione nel disbrigo delle pratiche burocratiche: potete contattarci telefonicamente, via fax e/o posta elettronica. La parte burocratica è spesso un momento in cui si spegne o si attenua il fervore per la realizzazione di un bel progetto. Ed è per questo che gli uffici tecnici di TECNOSONDA Romagna sono a disposizione per l'espletamento delle pratiche da presentare agli uffici competenti.

È sufficiente scaricare il modulo di richiesta del comune di appartenenza ed inviarcelo compilato. L'invio e la gestione della pratica viene curata dal personale della nostra azienda.

Pozzi uso domestico

Si intendono pozzi domestici i pozzi la cui acqua viene utilizzata dal nucleo famigliare o chiunque sia in possesso di un terreno o utilizzatore del medesimo per annaffiamento dell'orto, del giardino o per abbeverare piccoli animali da cortile. L'utilizzatore finale con il modulo apposito informa il Servizio Tecnico del Bacino competente l'intenzione di perforare il pozzo e l'Ente preposto prende atto del progetto del pozzo. La mancata risposta da parte dell'Ente preposto entro 60 giorni dalla comunicazione è da considerarsi come tacito assenso. Non sono da considerarsi pozzi ad uso domestico quelli che producono reddito.

Moduli per la richiesta di perforazione

Cosa succede una volta comunicata l’intenzione di perforare un pozzo domestico?

Il Servizio regionale, entro 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione, invierà una lettera con la quale si prenderà atto che il pozzo in progetto è domestico e si prescriveranno condizioni sulle caratteristiche costruttive, quali la profondità, il diametro, le distanze da mantenere, ecc. La mancata risposta entro 60 giorni è da considerarsi come un tacito assenso. Ulteriori prescrizioni potranno essere date dal Comune al quale è stata inviata la comunicazione per conoscenza. L'interessato potrà quindi procedere alla perforazione del pozzo, previa comunicazione, anche telefonica, dell'inizio dei lavori. Una volta completati i lavori dovrà inviare all'Ufficio risorse idriche regionale la scheda tecnica trasmessa insieme alla lettera di risposta. Questa dovrà essere inviata anche nel caso di "tacito assenso".
Nel caso di pozzi destinati all'uso potabile l'interessato dovrà anche trasmettere, insieme con la scheda tecnica, il certificato dell'Unità Sanitaria Locale contenente il "Giudizio di potabilità dell'acqua". Nel caso di perforazione oltre i 30 metri di profondità dovrà anche trasmettere le
comunicazioni al Servizio Geologico Nazionale dovute ai sensi della Legge 4/8/84 N. 464.

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